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Alla Scala arriva Manuel Legris direttore del ballo di gran classe

Un nuovo direttore per il Teatro alla Scala, esce di scena Frédéric Olivieri che cede il posto a Manuel Legris

Radio Serva, con tutti i pettegolezzi, i bisbigli di corridoio, i “si dice” e “una voce poco fa”, lo spifferava già da un anno, lo aveva dato per annunciato, certo e scontato. Finalmente l’arcano si svelò, il cielo si aprì e adesso “habemus papam”, nella persona di Manuel Legris, il quale, coram populo, e in grazia “del” e sintonia “con il” Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, accede, a fine anno, al soglio scaligero, ovvero alla direzione dello stesso.

Con l’uscita di scena di Frédéric Olivieri come direttore del balletto, è questa una delle rarissime scelte, più che azzeccate, sia per i tersicorei meneghini che per le cose di danza in generale, in Italia. Non a caso chi lo vuole con sé è Dominique Meyer, già Sovrintendente a Vienna e nuovo Sovrintendente a Milano. Legris ha competenza, esperienza, intelligenza, tecnica, classe, onorificenze e altezzosità da vendere, tutto compreso. E continuerà a fare e mostrare il gran bene e il grandissimo repertorio che ha appreso in 23 anni di presenza sulle scene dell’Opéra di Parigi, dove entra nel 1980, per diventare, nel 1986, danseur Étoile, grazie all’occhio lungimirante di Rudolf Nureyev, allora direttore del balletto dell’Opéra.

Dopo gli adieux alla scena parigina, nel maggio 2009, nel settembre 2010 Legris diventa direttore del Wiener Staatsballett e direttore artistico dell’Accademia di balletto dell’Opera di Stato di Vienna. L’artista francese conosce bene gli artisti milanesi, con i quali ha firmato due proprie creazioni, entrambe giubilate da pubblico e compagnia: Le Corsaire, nel 2018, e Sylvia (in coproduzione con il Wiener Staatsballett), fastosa apertura dell’attuale stagione di balletto, dicembre 2019.
Ermanno Romanelli

 

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