
FIT ©Rahi Rezvani
La Nederlands Dans Theater (NDT2), una delle realtà più autorevoli e influenti della danza contemporanea internazionale, approda a Ferrara con un appuntamento attesissimo. Sabato 7 febbraio 2026 alle ore 20.30, la compagnia sarà in scena al Teatro Comunale Claudio Abbado nell’ambito della stagione Opera&Danza 2025/2026.
Fondata nel 1959, la Nederlands Dans Theater rappresenta da oltre sessant’anni un punto di riferimento assoluto per la ricerca, l’innovazione e la sperimentazione coreografica. Nel corso della sua storia, la compagnia ha saputo costruire un linguaggio distintivo, collaborando con artisti provenienti da discipline diverse e sostenendo lo sviluppo creativo di danzatori e coreografi in ogni fase del loro percorso. Il risultato è una produzione artistica capace di coniugare eccellenza tecnica, visione contemporanea e forte impatto emotivo, portando la danza di altissimo livello a un pubblico sempre più ampio.
Il programma proposto a Ferrara si articola in tre creazioni, che attraversano stili, sensibilità e generazioni differenti della coreografia internazionale, offrendo uno sguardo ampio e articolato sul panorama contemporaneo.

WIR SAGEN UNS DUNKLES ©Rahi Rezvani
Ad aprire la serata è Folkå, firmata da Marcos Morau, un lavoro che guarda al passato per interrogare il presente. Attraverso il richiamo al folklore come espressione collettiva di riti, simboli e tradizioni, la coreografia riflette sulla solitudine dell’essere umano e sul bisogno ancestrale di creare rituali e narrazioni per dare senso alla vita e alla morte. Folkå si configura come un intenso canto alla vita, sospeso tra memoria e immaginazione.
Segue Wir sagen, creazione di Marco Goecke per NDT2, nata dagli incontri in sala prova tra il coreografo e i danzatori. Gesti minimi e frammenti di movimento diventano materia coreografica essenziale, in un dialogo serrato tra corpo e musica. Le sonorità di Schubert e Schnittke si intrecciano con brani dei Placebo, The Swan Song e Song to Say Goodbye, dando vita a un paesaggio emotivo teso e vibrante.

FOLKÅ 2024 ©Rahi Rezvani
Chiude la serata Fit, firmata da Alexander Ekman, una riflessione ironica e provocatoria sul concetto di adattamento e sull’idea stessa di “essere in forma”. La coreografia si sviluppa come un puzzle dinamico in cui luci, corpi, oggetti e movimenti cercano una possibile armonia, interrogandosi su ciò che si adatta e su ciò che, invece, resta fuori, resiste o disturba.
Con questo trittico, la Nederlands Dans Theater conferma ancora una volta la propria capacità di coniugare rigore tecnico, forza espressiva e profondità concettuale, offrendo al pubblico un’esperienza intensa, immersiva e di grande impatto emotivo.