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Al Mart di Rovereto una mostra rinnova il mito di Isadora Duncan

Un ricco corollario di eventi artistici, attività, laboratori e visite guidate accompagna al Mart di Rovereto da gennaio a febbraio 2020, la mostra “Danzare la rivoluzione. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia”.
La Duncan (1877-1927) è stata un punto di riferimento centrale per il superamento dei canoni classici del balletto romantico, ed esempio illuminante per le avanguardie storiche. Tanto che il pur ampio progetto espositivo a lei dedicato, con oltre 170 opere fra dipinti, sculture, documenti, fotografie, è solo una parte del ricchissimo lascito di esperienze artistiche a lei dedicato o da lei generato, a testimonianza di come la pioniera della danza moderna abbia attraversato confini geografici e temporali. Ancora oggi, a un secolo di distanza, è circondata di leggende la sua figura di personalità carismatica e ribelle, portabandiera di una danza svincolata da condizionamenti sociali, immagine viva di donna forte, tenace e profondamente intuitiva. Così risultano centrali nel percorso espositivo il tema della liberazione del corpo femminile, e l’ampia influenza esercitata da Duncan nel contesto culturale del primo Novecento e il suo legame con l’Italia.

La mostra era già stata presentata a Firenze, nei mesi scorsi, negli spazi di Villa Bardini e al Museo Stefano Bardini, sempre a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, in collaborazione con Rossella Campana, Eleonora Barbara Nomellini e Patrizia Veroli, studiosa che alla Duncan ha dedicato volumi e saggi in riviste. L’iniziativa era promossa da Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron. A Rovereto, nel palinsesto espositivo ideato dal presidente Vittorio Sgarbi, viene ancora esplorata l’iconografia della Duncan interpretata dalle avanguardie e la sua influenza sull’arte del secolo scorso attraverso le opere di grandi maestri internazionali. Provenienti da prestigiose collezioni italiane e internazionali, sono presenti al Mart le opere di fondamentali artisti del Novecento che hanno trovato in Isadora Duncan un’ispirazione fortissima. Spiccano, tra questi, per citarne solo alcuni, Auguste Rodin, Umberto Boccioni, Fortunato Depero, Felice Casorati, Gaetano Previati, Francesco Messina, Gino Severini, Mario Sironi, Antonietta Raphaël, Pericle Fazzini, Massimo Campigli.

Tra le iniziative collaterali, organizzate al Mart, vengono proposte brevi performance negli spazi museali, realizzate nell’ambito della rassegna inDanza, in collaborazione con Centro Servizi Culturali S. Chiara. Il primo appuntamento, alle ore 20:00, è “Natural Gravitation. Tribute to Isadora Duncan”, previsto venerdì 10 gennaio, con la danzatrice Luna Cenere che cita e reinterpreta il messaggio di Isadora Duncan e del manifesto “The dancer of the future”. Protagonista dello spettacolo è una donna, simbolo della forza generatrice, che danza con un pianeta, emblema della natura e del cosmo. È un atto unico, con nudo integrale, riservato ad un pubblico adulto. Venerdì 7 febbraio, ore 20:00, il coreografo Pablo Girolami, in “Manbusha”, immagina due giovani che giocano in una risaia, e mette in relazione i meravigliosi ritmi della musica con i movimenti dei danzatori, trasponendo sul corpo umano alcune peculiari danze animali. Il risultato è un cammino vibrante di inconsapevoli emozioni, innocenza e giocosità. Domenica 16 febbraio, ore 11:00, “Echi di Isadora” è un itinerario sonoro condotto da una mediatrice dell’Area educazione del Mart, e dal quartetto di clarinetti del Gruppo Strumentale Giovanile Lavis. Verranno eseguiti brani di Vivaldi, Haydn, Mozart, Donizetti, Paganini e Jacob. Domenica 26 gennaio e domenica 9 febbraio, alle ore 16.00: “Danzare la rivoluzione. Il Liceo Coreutico negli spazi del Mart”, è il titolo delle performance, ispirate a Isadora Duncan, dei giovani danzatori del Liceo Coreutico e Musicale di Trento, che compongono un mosaico danzato negli spazi del Mart. Interventi musicali a cura di Francesca Aste, Francesco Ferrarini e Antonio Fracchetti. Domenica 26 gennaio e domenica 9 febbraio, ore 16.00: “Performances”. Interventi coreografici accompagnati dal pianoforte a cura di  Laura Frangella e Laura Zago, docenti del Liceo Coreutico e Musicale di Trento. Sabato 29 febbraio, ore 15.30 e 16.30: “La danza del futuro”, con interventi coreografici a cura dei docenti Gabriella Cavallaro, Nina Ejdziukiewicz, Laura Frangella e Laura Zago, tratti dalla coreografia “Sei stato selvaggio, un tempo. Non lasciarti addomesticare”, di Isadora Duncan. Domenica 5 gennaio, e domenica 16 febbraio, ore 15.00: “Nel mondo di Isadora”, titolo di un laboratorio che accompagna bambini dai 4 ai 10 anni all’interno della mostra, per scoprire un mondo affascinante, fatto di movimento, colore, luce, e per rispondere a domande sulla differenza tra una ballerina e una danzatrice, e come hanno rappresentato la danza gli artisti più di un secolo fa. Info: info@mart.trento.it; Tel. 0464 438887; Numero verde 800 397760.
Ermanno Romanelli

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