
un inno alla danza come linguaggio dell’amore e della comunità all’Holland Dance Festival il 20 e 21 febbraio 2026 all’Aja
: “An Untitled Love” di Kyle AbrahamUna celebrazione che vibra di vita
Costruito sulle musiche di D’Angelo, leggenda dell’R&B e vincitore di Grammy Award, An Untitled Love pulsa come un mixtape dell’anima: un intreccio travolgente di danza, parole e gesti quotidiani. Lo spettacolo è un’ode luminosa alla Black Culture, alla famiglia e alla comunità, capace di alternare momenti di festa a passaggi di intima delicatezza.

La danza come racconto di vita
In An Untitled Love, Kyle Abraham intreccia storie personali e temi sociali universali. La coreografia si muove con naturalezza tra danza contemporanea, hip-hop e jazz, passando da gesti minimi e quasi impercettibili a esplosioni di movimento che riempiono la scena di forza emotiva.
I danzatori della compagnia A.I.M by Kyle Abraham, definiti dal New York Times “una delle compagnie più costantemente eccellenti del panorama attuale”, traducono il suono caldo e soul di D’Angelo in un’esperienza visiva di straordinaria intensità.
Kyle Abraham, una voce imprescindibile della danza contemporanea
Vincitore di prestigiosi riconoscimenti come la MacArthur Fellowship, il Princess Grace Statue Award e il Doris Duke Award, Kyle Abraham è considerato uno dei coreografi più influenti della scena internazionale. Il suo linguaggio fonde balletto, hip-hop e modern dance in uno stile personale, profondamente umano, che ha conquistato compagnie di fama mondiale come The Royal Ballet, New York City Ballet e Alvin Ailey American Dance Theater.

Un’esperienza che lascia il segno
Con An Untitled Love, Abraham firma uno spettacolo che immerge il pubblico in un mondo fatto di gioia, resilienza, ironia ed emozione autentica. Un viaggio coreografico che celebra l’amore in tutte le sue forme e che continua a vivere nella memoria ben oltre l’ultimo applauso.
L’Holland Dance Festival festeggia la 20ª edizione: un mese di grande danza nei Paesi Bassi
Febbraio si tinge di danza nei Paesi Bassi con la 20ª edizione dell’Holland Dance Festival, uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama coreutico internazionale. Dal 4 al 21 febbraio, le città de L’Aia, Delft, Rotterdam, Utrecht e Tilburg diventeranno il palcoscenico di un programma ricco di prime mondiali, debutti olandesi e spettacoli firmati da coreografi di fama mondiale.
L’inaugurazione è in programma al teatro Amare de L’Aia, con una prima mondiale di Jan Martens creata per il Nederlands Dans Theater. Da qui prenderà il via una rassegna che vede protagonisti alcuni dei nomi più importanti della scena contemporanea: il coreografo americano Kyle Abraham, che torna al festival con An Untitled Love; la Hofesh Shechter Company con l’intenso Theatre of Dreams; e la Gauthier Dance, che attraverserà tre città con lo spettacolo FireWorks.
Spazio anche all’energia e all’ironia con il ritorno della beniamina del pubblico Silvia Gribaudi, in scena con Grand Jeté, un lavoro che unisce gioco, umorismo e poesia. Accanto ai grandi nomi, la 20ª edizione propone nuove scoperte: dall’esplosiva compagnia hip-hop britannica Boy Blue, all’ipnotico Semâ della Compagnie Linga, fino al surreale Big Time Miss di Alyssa Martin.
Il festival guarda inoltre al futuro della danza con i giovani talenti: i danzatori del Royal Conservatoire celebrano i 70 anni di KC DANCE con In Motion!, mentre gli studenti di Codarts portano in tournée Talent On The Move, offrendo uno sguardo sulle stelle di domani.
Una storia di prestigio internazionale
Fondato nel 1987 su iniziativa del Nederlands Dans Theater, l’Holland Dance Festival nasce dall’idea di creare una grande biennale internazionale dedicata alla danza. Un progetto voluto dal direttore generale dell’NDT Carel Birnie insieme a Marc Jonkers, allora programmatore di danza dell’Holland Festival, e sostenuto dalla città de L’Aia.
Dopo le prime edizioni gestite in collaborazione con l’Holland Festival, dal 1991 il festival diventa una fondazione indipendente, stabilendo la propria sede all’Aia. Jonkers guida artisticamente le prime cinque edizioni, fino al 1995, quando entra in scena Samuel Wuersten, che dal 2000 ricopre il ruolo di direttore generale e artistico.
In venti edizioni, il festival ha costruito un archivio unico della storia della danza internazionale, ospitando leggende come Pina Bausch, William Forsythe, Mikhail Baryshnikov e Sylvie Guillem, oltre a compagnie iconiche quali New York City Ballet, Les Ballets de Monte Carlo, Rennie Harris PureMovement e molte altre.
Fondamentale anche il contributo del talento olandese, con coreografi come Jiří Kylián e Hans van Manen, e collaborazioni durature con realtà quali Nederlands Dans Theater, Korzo Productions, Introdans e Scapino Ballet Rotterdam.
Danza con una missione
Oggi l’Holland Dance Festival è una piattaforma di riferimento a livello mondiale, con sede all’Aia, città della pace, della giustizia e – sempre più – della danza. Accanto alla programmazione artistica di alto profilo, il festival porta avanti un forte impegno sociale: progetti dedicati agli anziani, all’inclusione, alla danza nell’educazione e alle persone con disabilità sono parte integrante della sua missione.
Attraverso attività educative e di sensibilizzazione, il festival continua a unire le persone e a dimostrare come la danza possa essere uno strumento di trasformazione culturale e sociale, capace di ispirare, coinvolgere e creare comunità.
Per informazioni e biglietti:
Holland Dance Festival