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Al Festival di Ravello la danza celebra il ‘68 Bill T. Jones è con Ferri, Mc Gregor, Masilo

in Festival/Spettacoli


Fra simboli e icone, nelle scelte di Laura Valente performance e happening sono strumenti di espressione artistica e impegno civile.

Con ventisei appuntamenti in cartellone, dal 30 giugno al 25 agosto, il Ravello Festival, giunto alla 66esima edizione, offre un ventaglio ricco di proposte fra musica classica, jazz, arti visive, importanti compagnie di balletto e coreografi contemporanei, con contaminazione tra generi e produzioni speciali.
 Il programma, al sito http://fondazioneravello.com, è firmato da Alessio Vlad (musica), Maria Pia De Vito (jazz), e Laura Valente, per danza, tendenze, formazione e nuovi linguaggi, nel terzo anno della loro comune direzione artistica. “In questa edizione – ha proseguito Laura Valente – si avvia il processo di sconfinamento dell’arte dal quadro all’ambiente; performance e happening diventano strumenti di espressione artistica,  impegno civile, lotta alle disparità di genere, innovazione dei codici, influenzando la ricerca dei decenni successivi. A quello ‘spirito’, fatto di simboli e icone, figli legittimi e non, è dedicata questa edizione della danza”. Ad ispirare il cartellone della danza è dunque il ’68, cinquanta anni dopo quella serie di gesti ribelli che, per qualcuno, hanno cambiato, in meglio, il mondo, mentre, secondo altri, ce l’hanno consegnato esattamente com’è adesso. Il lettore provvisto di testa e occhiali giudicherà: basta guardarsi intorno.

Per la danza, il primo appuntamento è mercoledì 4 luglio, al Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.30, con Bill T. Jones, simbolo di impegno civile incentrato sulla lotta contro i pregiudizi razziali, sessuali e religiosi, in scena con la Bill T. Jones / Arnie Zane Company, e una creazione “Time : Study II 2018 for Ravello”, dedicata al tema del festival, destinata a coinvolgere anche i giovani danzatori campani con Abballamm’! (4 luglio), progetto di formazione e internazionalizzazione del talento dei giovani danzatori della Regione Campania, ideato da Laura Valente, con la collaborazione di Gennaro Cimmino, e il coinvolgimento dei centri di eccellenza riconosciuti dal MiBACT e dalla Regione Campania e, dal 2017, in collaborazione con l’Università di Salerno.

Ancora canzoni e coreografie per danzare il ’68 nella giornata multieventi del 5 luglio: l’happening “See me, feel me”, in luoghi diffusi di Ravello (da piazza Duomo, a Villa Rufolo all’Auditorium Niemeyer). Nello stesso giorno, all’Auditorium Oscar Niemeyer, sono le due nuove coreografie commissionate dal festival: “Act of mercy”, di Antonello Tudisco,  e “Peggy Untitled” Dedicated to Peggy Guggenheim, creato dalla coreografa e regista Michela Barasciutti.

Il 7 luglio, con “Icons”, è la volta di Wayne McGregor, coreografo residente al Royal Ballet, con “Woolf Works”, dedicato alla scrittrice Virginia Woolf, con Alessandra Ferri, Federico Bonelli, Herman Cornejo, e i ballerini della Wayne McGregor Company.

Il 13 luglio è la “Giselle” della coreografa sudafricana Dada Masilo, versione “senza perdono per il traditore”, con una danza fatta di radici africane ma del tutto innovativa. Il 29 luglio l’omnipresente Svetlana Zakharova, étoile del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca e del Balletto del Teatro alla Scala di Milano, con le Stelle del Teatro Bol’šoj di Mosca e del Mariinskij di San Pietroburgo, in “Russian code”, progetto originale per Ravello Festival. Si chiude con un non indispensabile omaggio a Rudolf Nureyev (per l’80° anniversario della nascita e il 25° anniversario della scomparsa), protagonisti i Solisti del Teatro alla Scala, impegnati in sue coreografie, e un lavoro, “Natural gravitation”, dedicata a Isadora Duncan, commissionato dal festival alla coreografa napoletana Luna Cenere. La serata ha l’improbabile titolo “Rudy & Isadora”.

È da ricordare che il Ravello Festival indice un’audizione per 15 danzatori e danzatrici, residenti in Campania, per la terza edizione del progetto “Abballamm’!”. Saranno 8 donne e 7 uomini ad essere scelti per portare in scena la nuova creazione di Bill T. Jones. Per partecipare all’audizione è necessario inviare entro il 17 giugno 2018 il curriculum vitae e due foto (una formato tessera e una a figura intera, specificando peso e altezza), nei formati doc, jpg o pdf (max. 1 Mb), all’indirizzo mail ciakorper@gmail.com. I danzatori saranno scelti in base alla preparazione che dimostreranno in sala, durante l’audizione. Non c’è bisogno di inviare video dimostrativi. L’audizione si terrà al Centro Coreografico Körper, Via Vannella Gaetani 27 (P.zza Vittoria), Napoli, lunedì 18 giugno 2018, dalle ore 10.30 alle ore 16.00. Le prove dello spettacolo si svolgeranno, presso il  Centro Coreografico Körper, dal 25 giugno al 2 luglio. Il 3 ci sarà il trasferimento a Ravello di tutti i performer. La partecipazione all’audizione prevede un’ottima preparazione della tecnica classica e contemporanea. L’audizione consisterà in una lezione di contemporaneo attraverso la quale, gradualmente, saranno selezionati i 15 performer previsti per la coreografia. Il lavoro sarà retribuito. Responsabile del Progetto: Körper/Gennaro Cimmino.

 Ermanno Romanelli

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