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Omaggio a Rudolf Nureyev dalla Scala di Milano

CENERENTOLA Alessandra Vassallo Gabriele Corrado ph Brescia/Amisano©Teatro alla Scala

Un filo resistente lega il nome di Rudolf Nureyev alla Scala, dove sono state innumerevoli le occasioni per poterlo acclamare, come interprete di balletti memorabili con altrettanto memorabili partnership artistiche, e custodire in repertorio i titoli da lui coreografati. Segui lo spettacolo domenica 28 marzo alle ore 20 in streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro.

Un filo altrettanto forte lega Nureyev al neo direttore del Ballo scaligero Manuel Legris, grande interprete dei suoi classici, da lui nominato étoile dell’Opéra di Parigi nel 1986, inizio di un periodo di collaborazione fondamentale per la sua crescita artistica, collaborazione che prosegue ora con la Fondazione Nureyev convogliando la sua esperienza nel rimontare e ridare vita alle sue produzioni. Nasce così la nuova serata in omaggio a Nureyev, che unisce celebri passaggi dalle sue versioni dei grandi classici, che alla Scala lo hanno visto in scena come coreografo e straordinario interprete e che sono state protagoniste anche nelle recenti stagioni, ad altri titoli da tempo non allestiti sul nostro palcoscenico o che addirittura saranno presentati per la prima volta dagli artisti scaligeri.

Una Spagna affascinante, danze di gitani e il candore sospeso del giardino delle Driadi: dal secondo atto di Don Chisciotte lirismo, virtuosismi e ricchezza coreografica riportano in scena uno dei cavalli di battaglia della Compagnia – qui rappresentata da Giuseppe Conte, Nicoletta ManniMaria Celeste LosaAgnese Di ClementeFederico Fresi – in repertorio dal 1980, mentre la magia sognante dell’Adagio della Rosa omaggia con Martina Arduino, Mick Zeni, Massimo Garon, Edoardo Caporaletti e Gioacchino Starace la sua versione de La Bella addormentata nel bosco che proprio alla Scala, unica tra le sue coreografie, vide il suo debutto nel 1966.

Con il passo a tre del terzo atto, Nicoletta ManniTimofej AndrijashenkoChristian Fagetti celebrano il suo Lago dei cigni che manca dal nostro palcoscenico dal 2014, e con il passo a due dal secondo atto interpretato da Alessandra Vassallo e Gabriele Corrado torna, con la sua visione onirica e hollywoodiana, anche Cenerentola, rappresentata in Scala l’ultima volta nel 2006.

Sarà la scena del balcone dal primo atto a far rivivere con Marco Agostino e Vittoria Valerio il suo Romeo e Giulietta sul palcoscenico scaligero, dove fu rappresentato nel 1980, per poi essere protagonista della tournée al Metropolitan di New York. Proprio danzando nel ruolo di Romeo Nureyev fece, nel 1965, la sua prima apparizione alla Scala, e ancora oggi la memoria, la storia e il carisma di questo straordinario artista continuano a risplendere: questa serata potrà offrire al pubblico un excursus tra i suoi lavori, e agli artisti scaligeri di oggi l’occasione per riprendere o affrontare per la prima volta i balletti e lo stile del grande artista. Mai rappresentati dalla nostra Compagnia, Manfred, di cui in questa serata Claudio Coviello presenterà un assolo di grande densità emotiva, balletto che Nureyev creò nel 1979 traendo ispirazione da poemi di Byron e dal libretto su cui Čajkovskij basò la sua meravigliosa sinfonia, e Raymonda, che chiuderà questo articolato omaggio: fu l’Opéra di Parigi, dove mise in scena la versione definitiva della sua produzione, a portarlo alla Scala nel 2000. Ora, per la prima volta, sarà il Balletto scaligero a presentare questo titolo, nell’atto III, con lo sfolgorante divertissement per le celebrazioni delle nozze di Raymonda e Jean de Brienne interpretato da Virna Toppi, Nicola Del FreoMaria Celeste Losa, Antonella Albano insieme al Corpo di Ballo.

 

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